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Dall'inviato del Sitino negli States..... notizie, curiosità, stili di vita
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Non solo hamburgers
Abito qui negli Stati Uniti da quasi 4 anni e di differenze tra l'Italia e
l'America ne ho notate parecchie.
Uno dei piu' grandi "ostacoli", per noi italiani che veniamo qui in questo Paese
ha a che fare, senza dubbio con il cibo. Arrivai qui in America armata di un
atteggiamento non molto positivo, nei confronti della cucina locale e di cio'
che aveva ed ha da offrirmi. Ebbene, ben presto mi accorsi che tutto questo mio
malcontento, non era altro che il risultato di anni di convinzioni basate su
luoghi comuni e su false informazioni. Una buona parte delle persone pensano che
la cucina statunitense si basi essenzialmente su hamburgers, patatine fritte, e
qualche altro intruglio altamente calorico. Constatai che non c'e' niente di
piu' falso. D'altronde, guardiamo in faccia alla realta', e vedremo che anche da
noi in Italia esistono tantissimi prodotti pre-confezionati, surgelati, ecc. che
da un punto di vista alimentare sono tutto meno che un toccasana per la nostra
salute. Purtroppo esistono molti tipi di prodotti in commercio che sono il
risultato di un progresso che avanza e di una societa' che si evolve, in cui la
gente ha sempre meno tempo da passare in cucina ad impastare ed infornare ogni
sorta di delizia.(Concordo sul fatto che ci siano tanti pelandroni che non hanno
neanche voglia di prepararsi una minestrina, quindi figuriamoci un arrosto con
patate, e comunque sia, questi sono personaggi reperibili in qualsiasi parte
dell'universo e non sono,quindi solo "appannaggio" dell'America).
Innanzitutto, devo dire che forse e' sbagliato parlare di "cucina statunitense"
in quanto questo e' un Paese formato da ben 50 stati, ognuno dei quali e' molto
orgoglioso del proprio passato e retaggio culturale, come anche delle proprie
tradizioni e cucina.
Ogni Stato possiede una cultura gastronomica influenzata dal clima e dagli
eventi storici.
Per esempio, si spazia dalla ricca cucina del sud-ovest (California, Arizona,
New Mexico, ecc.) caratterizzata da una fortissima influenza messicana ,
all'altrettanto ricca e abbondante cucina del Texas, anch'essa ispirata alla
gastronomia ispanica; per queste zone vorrei ricordare alcuni piatti decisamente
significativi, come ad esempio le tortillas ( fatte con farina di grano o di
mais, e sono rotonde..esteticamente, specialmente quelle di farina di grano,
assomigliano molto alle nostre piadine romagnole; le tortillas sono tipicamente
messicane e vengono consumate quotidianamente al posto del pane), le fajitas
(tortillas di farina di grano, ripiene di carne alla griglia e peperoni o altre
verdure),vari tipi di tacos (I tacos sono delle tortillas piegate a meta' e
farcite di carne di manzo, o di pollo, lattuga, salse, formaggio, ecc),le
flautas (involtini di tortillas fritte, solitamente ripiene di patate o di
pollo), la guacamole,ovvero una salsa ricca e densa a base di polpa di
avocado,succo di limetta e altri aromi, burritos (involtini super ricchi a base
di tortillas ripiene di carne, panna acida, spezie,ecc. questi ultimi pero',a
differenza di quanto si pensi, non sono messicani, bensi' sono un'invenzione
americana ispirata ai gusti ispanici).Ci tengo a precisare che la maggior parte
dei piatti tex-mex sono piatti tipicamente messicani (eccetto per alcune
varianti), poiche' la vicinanza col Messico ha fatto si che queste ricette si
diffondessero ampiamente. Si passa poi agli Stati del Sud-Sud-est,ed in
particolar modo la Louisiana, dove nasce la cucina "Cajun" (originaria appunto
della Louisiana), la quale si distingue per la presenza di particolari miscele
di spezie nei propri piatti;la tradizione culinaria Cajun sposa i patrimoni
gastronomici francesi, spagnoli, africani e caraibici. Alcuni dei piatti Cajun
che vorrei ricordare sono, ad esempio, il Gumbo, una zuppa molto spessa dal
sapore deciso e forte, a base di ortaggi,come l'okra. Al Gumbo si possono poi
aggiungere altri ingredienti come pesce, carne, salsiccia, gamberi, ecc. Altro
piatto, fulcro senza dubbio della cucina Cajun e' il Jambalaya, il quale ricorda
un po' la paella spagnola. Il Jambalaya viene arricchito mediante l'aggiunta
generosa di gamberi, ostriche, salsiccia, pollo, pomodori, peperoni, e molte
spezie.Questo e' un cibo che viene servito con una buona dose di riso per poter
contrastare il sapore decisamente piccante.Dopodiche' abbiamo la cucina del
centro, la quale riprende molte delle caratteristiche gia' viste, e la cucina
del Nord-nord-est, caratterizzata prevalentemente dal clima, un clima molto
freddo e a volte umido. Qui troveremo, ad esempio nel Maine, moltissime ricette
a base di aragoste (il crostaceo principale nella produzione ittica di questo
stato), oppure ad esempio nella zona del New England troveremo piatti molto
caldi e sostanziosi, come ad esempio il famoso Clam chowder, che non e' altro
che una zuppa molto spessa a base di vongole, patate, latte, burro ed erbe e
spezie varie. Io, personalmente ho una predilezione per questa delicata
minestra!! Insomma, la mia lista di piatti tipici americani, potrebbe andare
avanti all'infinito; d'altronde ho solo citato alcune delle specialita'
principali, ma non intendo assolutamente mettere in secondo piano tutte le altre
che non sono riuscita a menzionare.
Coloro che intendono visitare gli Stati Uniti, dovrebbero, a mio avviso, per
tutta la durata del soggiorno, dimenticarsi completamente della nostra cucina e
accantonare per un po' anche quel senso di presunzione al quale noi italiani
(beh non tutti…ma una buona parte si), siamo abituati,e dedicarsi alla scoperta
dei tantissimi deliziosi piatti che la gastronomia stelle e striscie e' in grado
di offrire a tutti coloro che hanno la volonta' di aprire la propria mente ed il
proprio cuore. Poi, per tutti gli italiani che, come me, hanno deciso per vari
motivi di trasferirsi qui per sempre, io consiglio loro di cercare nella propria
zona di residenza, dei buoni ristoranti italiani, che siano degni di essere
chiamati tali (sul tema dei ristoranti italiani fasulli in America, dedichero'
in futuro un articolo a parte!), degli onesti market dove poter acquistare i
prodotti nostrani di qualita'. A noi italiani residenti in America, ogni tanto
viene la nostalgia dei nostri sapori, ed e' per questo che e' importante non
isolarsi completamente, ma far si che si conoscano dei posti dove poter andare a
gustare ,non solo col palato, ma anche con il cuore,con la mente e con i
ricordi, quei cibi che hanno caratterizzato la nostra infanzia, la nostra
adolescenza nel nostro Paese di nascita.
Ma, come ho detto in precedenza, per tutti coloro che decidono di venire a far
visita a questo Paese, non c'e' bisogno di portarsi dietro, oltre alle valigie e
passaporti, anche l'irrefrenabile voglia di pizza al mattone o di bucatini
all'amatriciana!! Io mi sono lasciata trasportare un po' dalla curiosita', un
po' dalla fame e dalla disperazione di non riuscire a trovare poco o niente che
mi ricordasse l'Italia, e cosi' facendo ho scoperto cose incredibilmente buone
delle quali, di sicuro, sentirei la mancanza, un giorno, dovessi non poterle
piu' riuscire a trovare. Se non fosse stato, principalmente per la curiosita' e
anche, devo ammettere, per la vergogna di essere stata cosi' presuntuosa
(perche' pensavo, egoisticamente, che la cucina italiana fosse la migliore al
mondo e che le altre fossero solo delle accozzaglie di ricette privi di sapori
accettabili!), non avrei mai scoperto, ad esempio il peculiare gusto del
cilantro (erba messicana usata moltissimo nelle salse), dal sapore che vagamente
ricorda la menta mischiata ad un tocco di liquirizia forte, e ad una punta di
anice e limone, oppure non avrei mai scoperto la gioia di poter gustare i
pancakes al mattino per colazione (i pancakes sono come delle piccole frittelle
che si fanno in padella, si servono calde, una sopra l'altra, e vengono
arricchite con un po' di burro ed irrorate con del buon sciroppo d'acero)…ecco,
non avrei neanche mai avuto il piacere di assaggiare lo sciroppo d'acero con
quel suo gusto dolce che ricorda vagamente le noci. Mi sarei persa tantissime
prelibatezze delle quali, tutt'ora sono golosissima.
Avrete di sicuro notato che non ho parlato di hamburgers e di fast food (eccetto
all'inizio, giusto per darvi idea del contenuto del mio articolo)…e perche' no,
direte voi? Ebbene, perche' nonostante l'America sia la patria dei fast food e
di quei cibi dove si preferisce la velocita' alla qualita', esso rimane un Paese
molto speciale, o per voler usare una frase fatta, una "melting pot" di
tradizioni e di sapori, ed e' proprio per questa sua poliedricita' culinaria e
culturale, che ritengo sia un Paese tutto da scoprire!In America non si puo'
generalizzare niente; ogni Stato che visiterete sapra' sorprendervi in diversi
modi. Le sorprese non tarderanno a farsi vive, a condizione che vi decidiate a
visitare questa Nazione con il cuore, con curiosita', con amore,con una mente
aperta ma soprattutto senza pregiudizi.
Marianna
Spesa alle tre del mattino?
I supermercati americani e le loro caratteristiche principali.
Se per vari motivi non doveste riuscire a sbrigare tutte le vostre commissioni,
compresa la spesa, entro le 7 e mezza di sera, non preoccupatevi! Qui in America
quel problema non esiste!
Le catene dei supermercati disponibili ed i loro orari, di solito variano a
seconda dello Stato in cui ci si trova. Ci sono comunque, alcune grosse catene
di supermercati (o ipermercati) che sono generalmente reperibili ovunque. Non
tutti i supermercati rimangono aperti 24 ore su 24, in quanto quest'ultima e'
un'opzione che va molto a vantaggio dei clienti ma puo' rappresentare un
pericolo per il supermercato stesso, poiche' spesso e volentieri i delinquenti
mirano a questi tipi di attivita',durante i loro orari notturni, per poter far
rapine e commettere vari crimini.
Solitamente i supermercati, piccoli market, e negozi in genere chiudono verso le
9 o 9 e mezza di sera, o a volte anche piu' tardi. Ad esempio c'e' un
supermercato nella mia zona che chiude verso mezzanotte.
Una delle piu' grandi catene di supermercati americane e' senza dubbio Wal-Mart.
Wal-Mart e' una compagnia di ipermercati presenti su tutto il territorio
nazionale e in nove nazioni straniere, tra cui la Cina, la Corea, il Messico, il
Canada, l'Argentina, la Gran Bretagna ed altri. Dovunque andiate, qui negli
Stati Uniti, troverete di sicuro da qualche parte un Wal-Mart, e questo e' il
risultato del grande successo che questa compagnia originaria dell'Arkansas, ha
riscosso nel corso degli ultimi 40 anni.
Spesso e volentieri si trovano varie filiali di Wal-Mart dove si possono
acquistare una vasta serie di articoli, dall'abbigliamento, articoli per il
bricolage ed il fai da te, articoli sportivi e per la pesca, armi (si! avete
letto bene!!), casalinghi, giocattoli, cosmetici, medicinali, libri, articoli di
cancelleria, elettrodomestici, alle biciclette, pneumatici e accessori auto.
C'e' sempre anche un reparto alimentari dove e' possibile trovare pane, latte,
cereali, dolciumi vari, bibite, piatti pronti e scatolame. Per quanto riguarda
appunto il reparto alimentari, da Wal-Mart non si riesce a trovare un grande
assortimento, ed e' per questo che esiste Super Wal-Mart che non e' altro che un
Wal-Mart normale, con l'aggiunta pero' di un fornitissimo reparto alimentari
all'interno. Questa variante del supermercato pero' non si trova dovunque, ma
chi ha la fortuna di abitare nelle vicinanze di un Super Wal-Mart, sa che e' un
ottimo posto dove poter andare a fare la spesa (a prezzi molto convenienti e
concorrenz iali!) e dove poter acquistare tantissimi altri articoli per la casa,
per l'auto, per il giardinaggio, per il tempo libero, ecc. Molto spesso i Super
Wal-Mart rimangono aperti 24 ore su 24 e cio' significa che e' possibile andare
a fare la spesa, per esempio, alle 3 del mattino oppure andare a comprare
vestiti oppure un lettore DVD a mezzanotte! Durante questi orari cosi' insoliti,
i supermercati sono molto piu' silenziosi e tutto e' piu' tranquillo, in quanto
c'e'molta meno gente rispetto agli orari diurni. Di notte pero' il banco
macelleria, il reparto gastronomia e quello del pesce, come anche la pasticceria
sono chiusi e non vi sono neanche gli addetti a questi reparti, pero' tutto il
resto e' funzionante e vi sono diverse casse aperte, guardie giurate in
servizio, addetti alla pulizia del supermercato stesso e dei bagni pubblici. A
me piace molto andare a fare la spesa in questi orari diversi dal solito; c'e'
molta piu' tranquillita', non c'e' trambusto e si puo' fare la s pesa in pace!
Inoltre c' e' da aggiungere che qui in America sono tanti coloro che lavorano di
notte, e a queste persone fa molto comodo poter, una volta finito il turno di
lavoro, andare a fare un po' di spesa. Sarebbe davvero un'ottima idea se anche
in Italia si potesse attuare la politica dei supermercati aperti 24 ore su 24,
d'altronde anche da noi, secondo me, c'e' l'esigenza da parte dei cittadini, di
sentirsi piu' liberi e non per forza sempre costretti ad orari restrittivi.
Questa sarebbe anche un'ottima opportunita' per creare maggiori posti di lavoro,
senza dover spendere ulteriori capitali nella fondazione di nuove compagnie e di
nuove attivita' che magari potrebbero non rivelarsi cosi' fruttuose da un punto
di vista economico.
Wal-Mart ovviamente non e' l'unica compagnia americana che possiede questi tipi
di supermercati; vi sono tanti altri nomi importanti come ad esempio K-Mart,
Target, ecc.
Vi sono poi i cosidetti "grocery stores" ovvero supermercati alimentari, i quali
si specializzano nella vendita esclusivamente di alimentari appunto, come
carne, pesce, frutta e verdura, scatolame,pasta, condimenti, spezie, ecc. Questi
supermercati alimentari dispongono anche di pasticcerie e panetterie
all'interno, come anche di casalinghi (un po' di pentolame, bicchieri, piatti,
tazze, mestoli ecc.) un reparto di detersivi, articoli per l'igiene della
persona, cosmetici, libri, giornali e riviste, ed un ampio reparto farmacia; non
e' una cosa insolita poter trovare anche un piccolo ma fornito reparto di piante
e fiori.
Esistono moltissime compagnie di "grocery stores", e alcune di esse operano solo
all'interno di certi Stati. Ad esempio qui in California abbiamo i Supermercati
Vons, Albertsons, Kiel's, Food 4 less, ecc. La categoria dei supermercati si
suddivide in una sottocategoria, ovvero quella dei supermercati alternativi. Ve
ne sono essenzialmente di due tipi:
I primi si distinguono dagli altri perche' offrono una gamma di prodotti (molto
spesso di sotto marca o di marche poco note) a prezzi davvero stracciati,
rispetto a quelli applicati dai grandi supermercati. Questi tipi di attivita' si
rivolgono principalmente a coloro i quali hanno uno stipendio basso e di
conseguenza hanno meno possibilita' di spendere soldi nei supermercati normali.
In questi supermercati, ovviamente si cerca di non dover sacrificare la qualita'
dei prodotti offerti, nonostante i prezzi siano decisamente al di sotto di
quelli della concorrenza. Purtroppo, non sempre e' possibile poter reperire
articoli di qualita' come anche non e' sempre possibile poter trovare di tutto.
Spesso e volentieri l'assortimento di prodotti si limita a generi di prima
necessita' e qualche articolo superfluo come dolciumi oppure bibite gassate; per
questa categoria vorrei ricordare le catene Save u foods e Save a lot . Sempre
appartenenti a questa categoria, vi sono i cosidetti "Bar gains and close-outs
sto res" ovvero i "negozi degli affari". In questi posti vengono venduti
moltissimi prodotti, non solo alimentari ma anche prodotti cosmetici, di
cancelleria, per la casa, elettrodomestici, detersivi ecc. (spesso di buona
marca) .Tutta la merce offerta da questi supermercati proviene da qualche fondo
di magazzino, da qualche giacenza inutilizzata, (per vari motivi,..come ad
esempio quando una compagnia va in fallimento e si ritrova con moltissima merce
in magazzino), oppure offrono prodotti leggermente difettosi, ad esempio certe
magliette con cuciture un po' storte, oppure scatolette di pelati bollate. Le
compagnie che sono a capo di queste attivita' rilevano queste giacenze
(pagandole ad un prezzo decisamente conveniente) e rivendono gli articoli alla
meta' o alla terza parte del prezzo originale. Questi sono negozi molto
frequentati dove la gente va volentieri, poiche' si possono trovare veri e
propri affari! Inoltre, e' molto facile trovare articoli di provenienza
straniera, il che r ende, il momento della s pesa, ancora piu' emozionante,
poiche' si e' alla continua scoperta di prodotti nuovi!!Tra queste grandi
compagnie di "bargains and close-outs" ricordiamo Pick'n'save (il quale ora ha
cambiato la propria ragione sociale ed e' diventato Big Lots), MacFrugals, e
Grocery Outlet. A questa serie di "bargain stores" vi sono anche quelli che
offrono sempre prezzi molto competitivi pero' solo su articoli di abbigliamento,
scarpe, profumi, quadri, ecc. come ad esempio Ross e TJ Maxx.
La seconda categoria di supermercati "alternativi" invece e' rappresentata da
quei negozi i quali si rivolgono ad una clientela un po' particolare e con
esigenze diverse dal solito. Infatti, vi sono in numero sempre piu' crescente,
quei supermercati che offrono alimentari organici e frutta e verdure di
coltivazione biologica. Questi negozi inoltre dispongono di vastissimi reparti
dedicati a vitamine, prodotti a base di erbe, incensi, articoli dedicati alle
discipline ayurvediche e allo yoga, alimentari per vegetariani o per persone con
regimi alimentari speciali. In questi posti la qualita' dei prodotti offerti
viene al primo posto. Qui si preferisce dare piu' importanza alla qualita'
piuttosto che al prezzo, il quale molto spesso e' senza dubbio, piu' alto
rispetto ai supermercati normali. Per questa categoria, vorrei ricordare Whole
Foods e Henry's Market place.
Esiste poi una categoria di negozi, tutta americana! Sto parlando dei "convenience
stores". Questi sono piccoli negozietti I quali rimangono, (cascasse il mondo!),
sempre aperti!
"Convenience" in inglese vuol dire "comodita'" (questa e' una di quelle
parole-tranello;), e la comodita' sta proprio nel fatto che a qualsiasi ora del
giorno o della notte, questi negozietti sono sempre aperti e sono sempre a
nostra disposizione, specialmente in situazioni d'emergenza, come per esempio un
mal di denti od un'emicrania nel bel mezzo della notte, oppure nel caso in cui
stanno per arrivare amici a cena e ci accorgiamo all'ultimo momento di aver
finito il pane o di non aver comprato nessun tipo di bevande. Una qualsiasi
zona, anche la piu' remota, dispone di "convenience stores". Essi sono
fondamentali, non solo per le situazioni d'emergenza, ma per la vita di tutti i
giorni.
Questi piccoli negozietti, solitamente sono ubicati agli angoli di una strada e
di fronte, molto spesso, hanno una o piu' pompe di benzina, e in alcuni posti e'
possibile poter lavare l'auto, controllare le gomme e cambiare l'olio. Sono un
po' come delle aree di servizio, che pero' a differenza delle nostre che sono
solo sulle autostrade, queste sono dappertutto. Il classico convenience store
vende diversi tipi di bevande (alcoliche e non), snack, panini, dolciumi, pane,
latte, medicinali di base (analgesici, sciroppi per la tosse, medicinali contro
l'influenza e stati febbrili, e tanti altri), un po' di alimentari (piu' che
tutto cose essenziali), quotidiani e riviste varie, biglietti della lotteria e
gratta e vinci; inoltre, quasi tutti, all'interno dispongono di un bancomat (che
qui si chiama ATM). Insomma, come potete vedere qui in America si cerca di dare
priorita' alle esigenze ed ai bisogni dei cittadini e questa e' una cosa
positiva, poiche' a tutti puo' capitare di rimanere senza latte, o di incapp are
in qualche altro imprevisto. Generalmente ogni benzinaio ha un "convenience
store", e visto che i benzinai sono dovunque, anche i "convenience stores" sono
dappertutto.
Ovviamente se si ha la possibilita' di andare a fare la spesa in un
supermercato, non si optera' per il convenience store, in quanto quest'ultimo
non ha prezzi tanto competitivi. Il convenience store e' semplicemente un posto
dove poter andare , qualora gli altri negozi dovessero essere chiusi o troppo
distanti .
Alcuni dei convenience stores che vorrei ricordare sono 7 eleven, am/pm, Arco,
Texaco, Citgo, e tanti altri ancora.
Vorrei ora concludere questo mio articolo dicendo che apprezzo molto la maniera
in cui i cittadini vengono trattati qui. I bisogni individuali di ogni persona
vengono messi in primo piano e nulla viene tralasciato. Ci si accerta sempre che
qualsiasi famiglia sia in grado di poter vivere una vita decorosa, di poter
permettersi non solo e sempre articoli di primissima necessita' ma anche qualche
cosa di superfluo. A tutti vengono date possibilita' eque ed imparziali. Basta
andare in un qualsiasi quartiere un po' malfamato oppure dove la maggior parte
dei residenti sono persone un po' povere, e si troveranno comunque i convenience
stores, si troveranno diverse farmacie alcune delle quali fanno consegne a
domicilio (per persone anziane od invalidi o per coloro che per qualche motivo
non possono muoversi da casa), si troveranno diversi fast-food molti dei quali
tengono aperto 24 ore su 24, ecc. Solo perche' una persona non puo' permettersi
di vivere in un quartiere chic e signorile, non s ignifica che non debba a ver
diritto a servizi di base e a certe comodita' che possono, senza dubbio
facilitare l'esistenza. Apprezzo moltissimo questo senso di unione e di aiuto
reciproco che si puo' facilmente sentire stando in questo Paese. Ed e' per
questo, che ancora una volta vi invito a venire a far visita a questa grande
Nazione, lasciandovi alle spalle tutti quei pregiudizi e calunnie sull'America,
che da anni ed anni riempiono le bocche di noi italiani. Venite a vedere cosa
c'e' prima e poi traete le vostre conclusioni.
See you later folks!
Marianna
Il
giorno del ringraziamento o Thanksgiving Day
Sono numerosissime le ricorrenze che vengono festeggiate, puntualmente ogni anno
qui negli Stati Uniti. Una delle feste forse piu' sentita e piu' amata e' senza
dubbio il giorno del Ringraziamento o Thanksgiving Day.
Ma in cosa consiste questa ricorrenza e qual e' il suo significato?
Il Thanksgiving Day ha un'origine abbastanza antica e per poter capire le sue
radici, dobbiamo tuffarci un attimo nella storia.
Nel XVII secolo l'Europa si trovo' in una situazione di confusione e di rivolta.
I grandi dogmi e i piu' importanti insegnamenti religiosi, vennero sconvolti dai
"nuovi" concetti, considerati estremamente rivoluzionari, in primis le teorie
del "geocentrismo" e dell' "eliocentrismo" di Galileo Galilei. Queste erano
considerate teorie eretiche, proprio perche' andavano contro i piu' importanti e
indiscussi dogmi della cosmologia cattolica.
Ben presto l'Europa divenne teatro di una delle piu' sanguinarie e crudeli
guerre mai viste prima: la Guerra dei trent'anni. Francia, Inghilterra, Olanda,
Danimarca e Svezia avevano in comune un unico acerrimo nemico" l'impero
asburgico" con a capo Ferdinando di Stiria, che divenne poi piu' tardi
Ferdinando II. Questo era un sovrano animato in maniera molto intensa dai suoi
forti sentimenti religiosi. Egli voleva liberarsi di tutti gli eretici, di tutti
i protestanti e stabilire un regno che fosse sotto il diretto controllo del
ferreo dominio dell'ordine dei gesuiti, al quale Ferdinando di Stiria stesso
apparteneva. La Guerra duro' appunto trent'anni, dal 1618 al 1648. In questo
clima di tensione e di disordine politico, religioso e spirituale, un gruppo di
un centinaio di persone (alcuni dicono per esattezza che fossero 102), con
donne, uomini e bambini, a bordo di un'imbarcazione vecchia e malandata, di nome
"Mayflower" ,lasciarono le coste inglesi, alla ricerca di una terra dove a
vrebbero potuto vivere i n pace ed in liberta'. Si dice che il vento soffiasse
verso occidente, e quindi verso le coste americane, ed e' per questo che, dopo
un estenuante viaggio durato due mesi, tra bufere e tempeste, il Mayflower calo'
gli ormeggi a Cape Cod, nello stato del Massachusetts. Nella zona in cui i
coloni decidero di stabilirsi, (una zona chiamata Plymouth), i Padri Pellegrini
decisero di fondare una comunita' le cui regole avrebbero dovuto garantire pace,
equilibrio ed ordine tra tutti i residenti. Purtroppo le condizioni climatiche
erano tutto meno che favorevoli; ci furono diversi morti a causa del gelo. Il
ghiaccio continuo rendeva impossibile la pesca, i raccolti e persino la caccia,
in quanto la maggior parte degli animali, proprio per via del freddo,
trascorrevano lunghi periodi in letargo. Se non fosse stato per l'aiuto offerto
dai nativi d'America (gli Indiani d'America), questa piccola comunita' si
sarebbe estinta. I Padri Pellegrini impararono, dagli Indiani, tutti i segr eti
della sopravvivenza, tutte le tecniche per coltivare frutta, verdura, i metodi
piu' effettivi per una buona caccia. Piano piano, la piccola comunita' comincio'
davvero a mettere le radici nel territorio e a vivere una vita decente. Fu cosi'
che dopo il primo anno di raccolto, i Padri Pellegrini decisero di invitare i
Nativi d'America a festeggiare con loro la fondazione di questa comunita', ma
soprattutto vollero ringraziare Dio per averli fatti arrivare fino in America e
per aver ottenuto il prezioso aiuto da parte degli Indiani. E venne cosi'
festeggiato il primo Thanksgiving Day (20 giugno 1676). E da allora viene
celebrato ogni anno, anche se al giorno d'oggi si festeggia il 28 di novembre.
Alcuni sostengono che il Thanksgiving Day non sia altro che una festa
"commercializzata" e banalizzata dai media e dalle tendenze della moda, ma io
ritengo invece che sia una ricorrenza che mantiene ancora molto il suo spirito
ed il suo significato, forse ancora di piu' del Natale.
Ogni anno, quando ci si sta per avvicinare al Giorno del Ringraziamento, in
quasi tutte le famiglie americane fervono i preparativi, in quanto di solito si
invitano tutti i parenti, e molti amici.Alle persone qui piace molto decorare
con decorazioni tipiche autunnali le proprie case; si vedono molto spesso
disegni ed ornamenti vari, raffiguranti tacchini ed i colori dell'autunno.
Alcune famiglie preferiscono festeggiare con un pranzo ed altri con una cena;
non credo ci sia una regola fissa per quanto riguarda la scelta dell'orario per
il pasto. L'assortimento di piatti presente ad una cena o ad un pranzo del
Ringraziamento, e' sempre vasto!! Sulla tavola, ovviamente, regna sovrano il
tacchino. Esso viene, di consueto, fatto al forno; vengono venduti tacchini
molto pesanti..adatti proprio a grosse comitive di persone!! Molte persone
preferiscono cuocere il tacchino con un ripieno, chiamato "stuffing", il quale
e' a base di crostini di pane, spezie, sedano, ecc. (ci sono sempre le cosi
dette ricette segrete in ogni famiglia, per fare lo stuffing). Altri
preferiscono cuocere lo stuffing a parte e servirlo poi col tacchino. Altri
piatti tradizionali sono il pure' di patate, la "green bean casserole" una
specie di timballo a base di fagiolini verdi cotti al forno, crema di funghi e
cipolle fritte. Vi sono poi la salsa di cranberries (una specie di frutto di
bosco) la quale accompagna la carne, dinner rolls (dei soffici panini), insalate
varie, minestre per chi vuole, e varieta' di dolci, tra cui la classica apple
pie (torta ripiena di mele), classico emblema della cultura gastronomica
statunitense.
Nel giorno del ringraziamento, le famiglie si ritrovano per festeggiare questo
giorno particolare, per raccontare avvenimenti allegri del passato, per parlare
del futuro, per giocare giochini divertenti, per guardare filmini o qualche
partita di baseball o di football alla tele.
Ma prima di mangiare, tutti i membri della famiglia si riuniscono attorno al
tavolo e si prendono per mano, dopodiche' la persona scelta dal padrone o dalla
padrona di casa, dice una preghiera, per ringraziare Dio per varie cose, ma
soprattutto per ringraziarLo dell'opportunita' data ai Padri Pellegrini di
venire in America e di fondare quella che, attualmente e' una delle piu' grandi
Nazioni al mondo.
Quando festeggiai il mio primo Giorno del Ringraziamento qui in America, mi
sentii fuori luogo, proprio perche' in fondo non e' una festa che riguarda ne'
me ne' il mio retaggio culturale, eppure mi divertii. I padroni di casa dove
festeggiai il mio primo Thanksgiving Day si resero molto disponibili nei miei
confronti e furono molto contenti di avermi come ospite. Da quella volta in poi,
ho sempre festeggiato il giorno del Ringraziamento, e sia io e che il mio
fidanzato ci diamo da fare a preparare sempre un bel pranzo luculliano e con
ogni sorta di delizia! Questa e' una festa che mi ha insegnato qualcosa..ovvero
che non bisogna solo sentirsi grati per quello che si ha, ma anche per quello
che si e'. I padri pellegrini dimostrarono grande coraggio e grande perseveranza
nella loro avventura, ma tutti noi siamo un po' "padri pellegrini" nel nostro
piccolo. Anche chi decide di intraprendere una vita diversa, magari non facile,
e lo fa per per il bene dei propri figli (presenti o futuri ), o per il proprio
comp agno o compagna, o per la propria famiglia in generale,e' in fondo un padre
Pellegrino, ed e' per questo che e' importante riconoscere i sacrifici fatti da
chi ci ha preceduti, ed e' anche per questo che trovo che il Thanksgiving Day
sia una ricorrenza estremamente istruttiva, edificante, positiva ma soprattutto
adattabile a qualsiasi luogo.
Marianna
I mezzi d'informazione americani o mass media.
Qui in America, poter rimanere completamente isolati dal mondo, dal punto di
vista dell'informazione, e' un'impresa estremamente ardua. Non solo esistono una
miriade di canali televisivi con notiziari che vanno in onda praticamente
sempre, ma vi e' un assortimento di riviste e quotidiani, che e' senza dubbio
sorprendente.
La televisione offre alcuni canali (broadcast) gratuiti. Questi canali gratis
non sono molti, pero' offrono varie trasmissioni, come appunto telegiornali,
soap opere, varieta', telefilm, ecc. Una buona parte degli americani e' abbonata
ai cosidetti "canali aggiuntivi", o pay per view. Essi possono essere ottenuti
tramite cable tv oppure tramite satellite. La scelta, di solito viene fatta,
ovviamente, tenendo conto di quelli che sono i prezzi piu' concorrenziali;
esistono vari contratti a seconda della tipologia di canali che si vuole
acquistare, e a seconda del pacchetto i prezzi variano. Vi e' il cosidetto
"basic" ovvero un contratto che prevede un centinaio di canali che trattano
argomenti di vario genere; ad esempio documentari, cartoni animati ed attivita'
varie, telefilm, canali dedicati esclusivamente all'informazione, ad esempio la
CNN o MSNBC, ecc.ecc. Per poter aver accesso a quei canali dove e' possibile
guardare film 24 su 24, e' necessario pagare un canone supplementare.
Le emittenti televisive come la CNN ad esempio, offrono notiziari ed
aggiornamenti a qualsiasi ora del giorno. Qualunque avvenimento importante negli
Stati Uniti o nel mondo, viene immediatamente discusso in diretta e corredato di
immagini ed interviste. Per chi non volesse pagare per poter tenersi informato
tramite la televisione, puo' avvalersi dei canali gratuiti ; alcuni di essi
variano a seconda dello Stato in cui ci si trova, ma in linea di massima tutti
quanti offrono i medesimi servizi.
Anche le emittenti radio sono molte. Alcune di esse trasmettono in diversi Stati
mentre altri sono presenti solo in alcune aree. La radio e' gratuita e non
esistono abbonamenti ne' tasse per poter usufruire di essa, anche se la si
ascolta in macchina. Attualmente l'unico tipo di radio a pagamento e' la radio
satellitare, mediante la quale e' possibile ascoltare trasmissioni e musica
provenienti da altre nazioni.
A seconda della zona in cui ci si trova, e' possibile poter usufruire di canali
televisivi e di emittenti radio in altre lingue oltre che all'inglese. Ad
esempio nella zona in cui abito, la popolazione ispanica e' in aumento, per cui
e' molto facile avere accesso a tramissioni televisive e radiofoniche in lingua
spagnola. Coloro che abitano nella zona del confine canadese di sicuro hanno la
possibilita' di usufruire di trasmissioni in lingua francese, e cosi' via.
Nonostante l'avvento di Internet, molti americani preferiscono avvalersi ancora
di giornali e quotidiani vari. Esiste una varieta' impressionante di riviste,
quotidiani, giornali. In prima fila ci sono i quotidiani (newspapers); ogni
Stato,(ed ogni citta' e paese) vanta una o piu' testate giornalistiche. Ad
esempio qui a San Diego abbiamo il San Diego Union Tribune, San Diego Daily
Transcript ed il Reader. Non vorrei assolutamente dimenticarmi di citare alcuni
dei piu' famosi quotidiani americani, come ad esempio USA Today, The Wall Street
Journal, The New York Times, ecc. Ci sono poi le riviste di vario genere,
dedicate ai vari hobby ed interessi; infatti sono moltissime le case editrici
che pubblicano riviste a tema, con argomenti che spaziano dalla numismatica, lo
sci, vari stili di vita, all'antiquariato e il cucito; per questa categoria
vorrei menzionare alcuni nomi, tra cui Antiques Magazine, Field&Stream Magazine,
ESPN Magazine, ecc..Non dimentichiamo inoltre le numerosissime riviste
femminili, le quali sono estremamente diffuse. Tra queste ricordiamo Elle,
Glamour, Marie Claire, Woman's Day, Self, Living, e molte altre ancora.. Sono
disponibili inoltre vari tipi di riviste enigmistiche tra cui Word Wize e World
of Puzzles Magazine. Esiste inoltre la categoria dei giornali universitari
(college newspapers), tra cui citiamo The Yale Daily News, Harvard Crimson
Online, Daily Aztec (San Diego State University) e tantissimi altri ancora.
Come ho gia' accennato in precedenza, gli americani non hanno smesso di
abbonarsi a riviste e quotidiani, nonostante l'avvento di Internet. Quando ci si
abbona ad un settimanale, un mensile o ad un trimestrale, la rivista viene
consegnata dal postino, il/la quale di solito la mette nella buca delle lettere.
I quotidiani invece vengono recapitati, ogni giorno appunto, di mattina molto
presto (verso le 3 o le 4) da una squadra di persone addette proprio alla
consegna dei quotidiani. Il quotidiano viene lasciato davanti alla porta di casa
oppure nel giardino.
E' possibile, tramite Internet, abbonarsi ad una buona parte delle testate
giornalistiche americane. Vi sono vari siti che offrono abbonamenti di diverso
genere, a seconda dei propri interessi; uno di questi e':
http://www.allamericanmagazines.com/default.asp
Un sito invece da dove e' possibile accedere ai siti ufficiali di tutti i
quotidiani americani e': http://www.newspaperlinks.com/home.cfm
Quindi, come potete vedere l'informazione non e' un lusso e non rimane quindi
appannaggio di coloro i quali se lo possono permettere. A tutti viene data la
possibilita' di tenersi aggiornati, non solo su cio' che avviene all'interno del
Paese ma anche nel resto del mondo. Molti scelgono di non seguire i notiziari
per evitare di deprimersi, ma questo e' appunto il frutto di una scelta
personale, pero' io trovo sia estremamente positivo il fatto di poter avere a
propria disposizione un vastissimo assortimento di fonti dalle quali trarre
informazioni. Ovviamente nel campo dell'informazione e del giornalismo le
differenze di opinioni regnano sovrane, ma e' proprio grazie alla perenne
disponibilita' di queste fonti che e' possibile poter creare dei propri pareri e
giudizi senza dubbio obiettivi e che piu' rispecchiano quelli che sono i nostri
punti di vista personali. Se non esistesse questa varieta' di fonti dalle quali
attingere le informazioni che ci interessano, ma ci fosse un solo canale
informativo, allora ci troveremmo in un sistema rigido ed univoco, dove non
sarebbero ammessi pareri diversi da quelli del regime. In un sistema, invece,
aperto e libero come quello americano, gli individui possono decidere di
affiliarsi o di semplicemente unirsi alla scuola di pensiero che meglio
rappresenta i propri punti di vista e le proprie opinioni. Ed e' in un sistema
come questo le persone possono interagire fra di loro e scambiarsi pareri su
vari argomenti, senza aver paura di esprimere cio' che si pensa realmente.
Purtroppo questo tipo di liberta', se da una parte tutelano l'individuo,
dall'altra presentano il rovescio della medaglia…ma preferirei analizzare questo
argomento in un altro articolo.
Marianna
Una colazione NON all'italiana
Che bello svegliarsi con l'aroma del caffe' nell'aria!! Oppure con l'appetitoso
profumo di croissants o di qualche altra dolce leccornia!! Per me, come per
quasi tutti gli italiani, non c'e' modo migliore di svegliarsi al mattino se
non con quel divino effluvio sparso per casa. La colazione italiana e' un pasto
dolce, mite e senza tantissime pretese, eppure sa esattamente come fare per
darci l'ispirazione per poter cominciare la giornata nel migliore dei modi
(salvo eccezioni !). Eppure vi garantisco che una volta che avrete visitato
l'America, anche se solo per una volta sola nella vostra vita, tornerete in
Italia con un concetto della colazione un po' diverso. Innanzitutto bisogna
premettere che essendo l'America un Paese che ospita tantissimi stranieri
provenienti da praticamente qualsiasi parte del mondo, non e' sempre facile
poter individuare un solo tipo di colazione come anche di piatto tipico (v.
Articolo n.1). Infatti quasi tutti i piatti che fanno parte della tradizione
culinaria americana, vantano in un modo o nell'altro una qualche origine
straniera; vi sono piatti influenzati dalla gastronomia ispanica (Stati del
sud-sud-ovest), dalle culture britanniche, scandinave, olandesi, polacche ed
italiane (negli Stati dell'est). Anche per quanto riguarda la colazione avviene
questa suddivisione culturale. Solitamente, a meno che non si decida di fare
colazione a casa, ci sono dei ristoranti, di solito chiamati "diners" i quali
sui loro menu' hanno anche una sezione abbastanza ampia, dedicata solo ai piatti
per la colazione.Per quanto riguarda alcune della diners piu' famose, ricordiamo
IHOP (International House of Pancakes), Denny's, Dairy Queen (quest'ultimo e'
anche specializzato nella produzione di gelato artigianale), Applebees, ecc.
Qui, a differenza dell'Italia, non ci sono i bar; o meglio, ci sono ma sono
quasi sempre posti un po' malfamati, dove bisogna avere almeno 21 anni per
potervi entrare. In questi "bar" piu' che tutto vengono servite bevande
alcoliche, quindi non sono posti molto adatti alla colazione! Esistono anche
delle caffetterie, come ad esempio Starbucks, le quali stanno andando molto di
moda ultimamente (forse per via del fatto che questi locali hanno introdotto un
tocco europeo alla vita di tutti i giorni). In questi posti, solitamente molto
confortevoli e molto ben arredati, vengono serviti vari tipi di caffe',
cappuccini, frappe', te', ed e' anche una consuetudine trovare una scelta
abbastanza ampia di torte, muffins e paste varie. Questo tipo di locali pero',
vengono per lo piu' frequentati nel pomeriggio o verso sera, non tanto al
mattino.Per poter quindi gustare una colazione tipica americana, bisogna andare
in un diner. I diners sono dei ristoranti (molti dei quali tengono aperto 24 ore
su 24) dove e' possibile consumare colazione, pranzo, cena, snack, quello che si
vuole. Sono posti molto informali, confortevoli e con prezzi decisamente
ragionevoli. Nei diners, se volete, e' possibile consumare del caffe' ed una
fetta di torta, pero' verrete sicuramente visti come qualcuno che fa una
colazione un po' strana! Ovviamente il caffe' e' rigorosamente all'americana (o
lungo) e molto probabilmente se ordinate un espresso oppure un cappuccino, e'
facile che non li abbiano oppure che vi portino una brodaglia, quindi, mi
raccomando, accontentatevi del caffe' locale, il quale, a differenza delle tante
critiche, non e' poi cosi' cattivo! Il menu' della colazione normalmente
comprende vari tipi di "combination platters" (piatti combinati), i quali sono
composti da diverse cose. Troverete vari tipi di pancakes (piccole tortine fatte
in padella; i pancakes si fanno con una pastella a base di farina, uova, olio ed
altri semplici ingredienti). Essi possono venir serviti da soli oppure
accompagnati da uno o due uova. Le uova possono essere fatte alla "sunny side
up" ovvero fritte, all'occhio di bue, oppure "over easy", sempre fritte ma
capovolte, o "scrambled", ossia strapazzate. Normalmente un tipico combination
platter include anche, oltre alle uova e i pancakes, qualche salsiccia
(breakfast sausages- sono piccole salsiccie speziate, molto gustose, che vengono
usate solo per la colazione), hashbrowns ovvero dei piccoli tortini a base di
patate tagliate alla julienne (a listerelle sottili), oppure in piccoli pezzi e
poi fritte. Viene sempre offerta la scelta tra breakfast sausage (i
salsicciotti per la colazione) e "bacon strips", striscioline di pancetta
americana. Qui negli Stati del sud-sud ovest, dove la gastronomia locale e'
fortemente influenzata da quella ispanica (specialmente messicana), nei diners
viene sempre offerta una gamma di piatti appunto di origine messicana. Tra i
piatti messicani per la colazione, troviamo ad esempio "los huevos rancheros",
ovvero uova fritte, servite con pomodoro a pezzettini, salsa di chile e pezzi di
tortillas di mais fritte. I "huevos rancheros" sono quasi sempre molto piccanti
ma molto gustosi. Vi sono poi i breakfast burritos, degli involtini di tortillas
ripieni di carne, uova, pomodori e salse. Esistono poi posti (specie se sono di
gestione messicana) che servono anche le "chilaquiles", ossia tortillas condite
con una salsa di pomodori verdi (i pomodori verdi sono un tipo di verdura molto
diffusa in Messico come anche qui in California. In spagnolo si chiamano "tomatillos").Le
chilaquiles vengono servite con pezzettini di pollo, formaggio e panna acida.
Non mancano mai dal menu' della colazione, le omelette! Esse vengono preparate
in dieci mila modi diversi, tutti squisiti! Negli stati del nord (ma si trovano
anche qui) vicino al confine con il Canada, per colazione si mangiano spesso i
French toast (chiamati anche, in francese, "pain perdu"), i quali non sono altro
che fette di pancarre' imbevute di uovo sbattuto e poi fritte, per essere
dopodiche' servite con della cannella in polvere e dello zucchero a velo. Non
dimentichiamo inoltre i "waffles", ovvero cialde fatte a base della stessa
pastella utilizzata per i pancakes. I waffles pero', a differenza dei loro
cugini pancakes, non vengono fritti in padella ma vengono cotti in un aggeggio
apposito, chiamato appunto "waffle maker", il quale e' una specie di piastra
elettrica fatta apposta per cuocere queste cialde mantenendone la particolare
forma rettangolare a reticolo. I waffles possono venir arricchiti con panna
montata, sciroppo d'acero o di mirtilli, e frutta fresca.Negli stati del Sud
come ad esempio il Texas, l'Oklahoma, l'Alabama, il New Mexico, ecc. per
colazione viene servita una specialita' molto particolare e molto tipica di
queste zone: i grits. E' difficile trovare una parola italiana corrispondente in
quanto non credo esista nel nostro vocabolario. I grits sono chicchi di grano
rotti, i quali vengono cotti e ai quali viene aggiunto del burro e il tutto si
riduce in una specie di poltiglia o di pappetta. Infatti a prima vista sembra
sia del pure' di patate, ma il gusto e' molto diverso.Nei diners appunto di
questi Stati, non e' difficile trovare appunto i grits al posto degli hashbrowns.
Nelle case, per colazione, vengono preparati molti piatti, ovviamente a seconda
dei gusti dei membri della famiglia. A molti piace mangiare latte e cereali,
oppure dello yogurt e del succo di frutta. Non mancano pero' quasi mai i
pancakes. A molti bambini piace mangiare "oatmeal", ovvero una pappetta a base
di avena (in inglese oatmeal significa farina d'avena). In molte famiglie
ispaniche il momento della colazione sembra essere un vero e proprio pasto come
il pranzo o la cena. Non e' una raro sentire odore di carne,o di fritto nelle
prime ore del mattino in case di famiglie messicane. Per noi italiani puo'
essere difficile abituarsi a questo tipo di odori e sapori, specie nelle prime
ore del mattino! Trovai abbastanza duro potermi abituare alle usanze locali, e
per essere sincera credo di essere rimasta ancora molto italiana anche per
quanto riguarda la colazione. Mi piace incominciare la giornata con del buon
caffe' e dei biscotti. Spesso e volentieri do' la precedenza al te', forse per
donare alla giornata un tocco un po' piu' britannico! Comunque sia devo anche
ammettere di essermi molto affezionata alla colazione americana a base di
pancakes, uova, pancetta o salsicciotti!! E' una colazione decisamente
sostanziosa e ricca, ma anche questo tipo di breakfast ha un modo tutto suo di
darvi la carica per cominciare una bella giornata ricca di avventure! Tuttavia,
non riesco ancora tanto abituarmi ai gusti mattinieri dei messicani…trovo sia
estremamente ributtante l'odore della carne o di intingoli vari, al mattino
presto. Probabilmente e' solo una questione d'abitudine. Se avrete la
possibilita' di trascorrere un po' di tempo qui negli Stati Uniti, spero proprio
vogliate provare queste colazioni cosi' diverse dalle nostre!! Sono sicura che
troverete qualcosa di vostro gusto…un qualcosa del quale, quasi sicuramente,
sentirete la mancanza una volta rientrati in Italia. Imparerete ad abituarvi a
vedere, non solo scodelle e tazzine, ma anche piatti e posate al mattino presto,
come anche padelle e pentole varie. Molti inorridiscono al solo pensiero di
dover mangiare ad esempio delle uova oppure della pancetta, a colazione, eppure
vi diro' che non e' una cosi' cattiva idea! Dopo una colazione cosi' ricca ed
abbondante, vi sentirete sazi e non avrete quel languorino continuo che di
solito ci accompagna fino all'ora di pranzo. Cosi' facendo avrete quindi la
possibilita' di fare un pranzo veloce e leggero e di poter arrivare fino all'ora
di cena senza dover piluccare di continuo. Ovviamente non c'e' bisogno di venire
fino in America per poter assaggiare questo tipo di colazione cosi' diversa! La
prossima volta, invece della vostra solita brioche o dei vostri soliti biscotti,
fatevi un bell'uovo fritto e un po' di pancetta, per accompagnare il caffe'…e
vedrete che non e' un'idea cosi' astrusa! Nel caso doveste essere interessati ad
avere una ricetta per fare i pancakes o per preparare una qualche altra
leccornia americana del mattino, potete contattarmi e provvedero' a farvi avere
quanto richiesto.Oh..sono gia' le 7 e mezza del mattino!! Chi mi passa gli
hashbrowns con la salsiccia??
Marianna
Il nostro
Thanksgiving Day
Giovedi' 28 novembre abbiamo festeggiato il Giorno del Ringraziamento….ne' io
ne' il mio fidanzato siamo americani, pero' chi se ne frega! Come ho gia'
spiegato in precedenza, non credo che questa sia una festa discriminatoria,
anzi…se si vuole, si puo' anche trovare in essa, un risvolto educativo e morale.
E' stata una giornata molto fredda e c'era un vento agitatissimo! Abbiamo
infornato il tacchino (un bel tacchinone di 12 libbre- circa 6 Kg!) verso
mezzogiorno, (avevamo deciso di consumare il nostro abbondante pasto, per cena),
e nell'aria gia' si poteva sentire l'appetitoso profumo della carne mischiato al
piacevole odore delle spezie. Per la preparazione, abbiamo utilizzato una
ricetta originaria del Michigan, la quale e' di una semplicita' sorprendente
eppure il risultato e' altrettanto stupefacente. Gli ingredienti principali sono
burro, cipolla tritata, prezzemolo fresco, pepe nero, paprika e brodo di pollo.
Nel frattempo ho messo a bollire un bel po' di patate per fare un ricco ed
abbondante pure' e mentre le patate cuocevano, ho fatto andare al vapore dei
fagiolini verdi freschi che ho fatto poi cuocere al forno, mescolati con della
crema di funghi, latte e cipolle fritte, ed ho ottenuto cosi', la cosidetta
"green bean casserole". Non avevamo ospiti, quindi essendo solo noi due, abbiamo
preferito preparare meno cose del solito, proprio per non dover sorbirsi avanzi
per due settimane!!
Mentre il tacchino era ancora in forno, accompagnato dalla green bean casserole,
ho fatto i "biscuits" ,ovvero soffici panini, indispensabili per accompagnare la
gustosissima carne di tacchino e i contorni.
Nel tardo pomeriggio, verso le 5, il tacchino era pronto! Durante tutto il corso
della cottura, abbiamo dovuto controllare la temperatura interna per vedere a
che punto fosse…quando si cuociono volatili o altre carni di queste dimensioni,
e' importante avere uno di quei termometri da cucina, proprio per non dover
tagliare (e rischiare di bruciarsi) da qualche parte per accertarsi che la carne
sia pronta.
Intanto fuori il vento continuava a sibilare e la palma di fronte a casa mia, si
muoveva con fare violento, ma noi qui avevamo un'atmosfera calda, rilassata e
confortevole.
Questo e' il tipo di clima che si respira e che si capta quanto ci si trova in
America durante il periodo del Ringraziamento…si respira aria di festa, un senso
di allegria, di unione ma soprattutto di profonda gratitudine! Questo e' il vero
spirito di questa ricorrenza!
Le patate erano pronte; dovevo solo pelarle e mischiarle con del latte caldo ed
irrorarle con un po' di burro fuso, e spolverare il tutto con del parmigiano e
della noce moscata appena grattugiata per ottenere poi un soffice, gustoso pure'.
Non potevo certo dimenticarmi di fare anche un po' di "gravy" (il gravy e' una
salsa che dovrebbe essere fatta con il sugo di cottura del tacchino mischiato
con un po' di farina, per ottenere una pastella leggermente densa, da versare
poi sul pure' di patate); a me personalmente il gravy non piace molto,
preferisco assaporare il pure' cosi' com'e' (vedete, fa anche rima!).
Ho poi apparecchiato e messo in tavola il pure', la green bean casserole, i
biscuits, il gravy e bevande varie; il tacchino, protagonista principale della
nostra cena, aspettava di esser tagliato. Dovete sapere che in quasi tutte le
famiglie americane tradizionali, esistono una serie di segreti tramandati di
padre in figlio, su come "carve a turkey" (tagliare il tacchino- to carve
letteralmente significa "trinciare, intagliare").
Solitamente il capo famiglia e' colui che s'incarica di portare a termine questa
delicata operazione. Non e' semplice saper tagliare la carne senza sfilacciarla
troppo e senza rovinare le belle fette ovali, ed e' per questo quindi, che
quando e' ora di servire il tacchino, c'e' un po' di tensione: saperlo tagliare
bene significa minimizzare gli sprechi.
Ovviamente ho incaricato il mio fidanzato Gustavo al taglio del tacchino, in
quanto io con i coltelli non ci sono mai andata tanto d'accordo, e non volevo
certo rovinare tutta la carne a causa del mio essere maldestra.
Una volta seduti a tavola, abbiamo cominciato ad assaporare tutti i nostri
piatti: la carne del tacchino era molto saporita, e per niente secca, la green
bean casserole era gustosa e delicata al palato, il pure' era davvero buono e
ricco! Il tutto accompagnato dai nostri soffici panini , i quali assieme al
gravy ed alle nostre bevande, hanno incorniciato in modo aggraziato e piacevole,
il nostro pasto per il giorno del Ringraziamento.
Eravamo sazi e felici! Ma un pasto non e' un pasto se non c'e' almeno un
qualcosa di dolce…ed e' per questo che la nostra apple pie era gia' in forno! Ne
abbiamo prese due fettine e le abbiamo servite su dei piattini da frutta con
sopra un po' di panna montata (qui le pie si mangiano cosi'! Con un bel "dollop"
-o cucchiaiata- di panna montata fresca, il tutto accompagnato da una bella
tazza di caffe' fumante!).
Siamo rimasti seduti a rilassarci un po', chiacchierando ed ascoltando un po' di
musica, prima di alzarci e di cominciare a mettere tutto a posto e lavare i
piatti….e cosi' la giornata volgeva al termine, ma noi eravamo contenti!
Avevamo trascorso l'intera giornata a cucinare e a pensare alle cose per cui
eravamo e siamo tutt'ora grati, e credetemi…ne abbiamo trovate tante!! La mia
potra' apparire come filosofia spicciola e da quattro soldi, eppure vi
garantisco che non serve circondarsi di costosi status symbols per sentirsi
pienamente soddisfatti di se' stessi: se ci mancano gli elementi basilari ed
indispensabili della vita (salute, una tetto sulla testa,acqua ed una pagnotta
in tavola) e gli affetti fondamentali, ci manca il suolo su cui coltivare e
costruire i sogni piu' belli che abbiamo.
Marianna
