FUOCO DELL’ANIMA
D’ardor mi brucia il sentimento
che ancor non sente d’uscir fora
come Madre Terra
che pur bella in apparenza
nasconde la terribile sua essenza
fintanto che dell’uom e le sue gesta
non perderà pazienza!
E’ un tarlo che mi rode e mi consuma
pur se per natura, del viver d’ogni giorno
la mente mia distratta si trastulla
e per incanto il sorriso combatte con il pianto.
L’anima di pietra mi diventa
ma di librarmi in volo non dispero
ché un giorno
mortal od immortal d’aspetto,
come fulmine nelle tormenta
quell’esser colpirà l’involucro ribelle
si che lo foco dell’amor
arderà per sempre nel mio cor.